lunedì 29 ottobre 2012

Quanto vale Architettura ad Alghero?

C’è un meraviglioso aneddoto (probabilmente apocrifo) su Euclide che aveva appena finito di spiegare un teorema a un allievo, allorché quest'ultimo, un giovane piuttosto avido, volle sapere che cosa ne avrebbe ricavato. Il matematico allora si rivolse a uno schiavo, ordinando: “Dagli tre oboli, visto che deve assolutamente trarre profitto da ciò che ha imparato”.

Non tutte le cose valgono per il valore che le dà il mercato. Anzi, ci sono cose che degradiamo e manchiamo di rispettare precisamente quando lasciamo al mercato di dirci quanto valgono. Tra queste ci metterei la cultura, l’istruzione e la ricerca.

Ma se proprio volessimo fare una botta di conti, quanto "rende" Architettura ad Alghero?

Per gli impazienti, ecco la risposta breve: circa 3 milioni di euro all'anno, e un impatto occupazionale di oltre 150 posti di lavoro.

Per i più pazienti, vediamo di percorrere qui un rapido conto: proviamo a stimare il valore economico aggiunto di Architettura per Alghero. Lo faremo attraverso la spesa diretta, perché non calcoleremo gli effetti “esterni” ed indiretti in termini di prestigio e reputazione della città, di ritorno ad Alghero dei visitatori e frequentanti della scuola, di contributo di competenze dei laureati e studiosi, e così via. In altre parole, stimeremo il reddito algherese dovuto ad Architettura, o se si vuole, il reddito di Alghero che non ci sarebbe se non ci fosse Architettura ad Alghero.

Divideremo la spesa diretta in cinque capitoli: (1) gli affitti degli studenti; (2) vitto e spese per lo studio; (3) affitti, vitto e spesa locale dei docenti e tutores e personale; (4) spesa locale del Dipartimento, (5) progetti ed eventi. La stima sarà a spanne, sarebbe quindi stupido cavillare su migliaia di euro – arrotonderemo alle decine.

Affitti degli studenti. Architettura ha circa 600 studenti (di cui una cinquantina Erasmus). Per semplificarci la vita, aggiungiamo a questi i dottorandi e gli assegnisti di ricerca, altre 30 persone. Da un’indagine che ho condotto, risulta che circa 70% degli studenti sono domiciliati ad Alghero (cioè residenti altrove che ad Alghero hanno affittato una casa) e che l’affitto medio è di 210 euro. Per cui:

70% x 630 persone x 210 euro x 10 mesi = cca. 930 mila euro.

Vitto e spese per lo studio. Qui ci sta un po’ tutto, dal cibo ai materiali per lo studio (libri, fotocopie, materiali di disegno e per plastici, ecc.), dalla birra al Mill Inn al Mojito al Ruscello. L’indagine che menzionavo stimava una spesa media di 200 euro mensili. Facciamo una stima conservativa e supponiamo che gli studenti residenti ad Alghero l’avrebbero sostenuta comunque, che ci sia o no Architettura ad Alghero, e dunque contiamo solo la spesa aggiuntiva di quel 70% dei domiciliati. Quindi:

70% x 630 studenti x 200 euro x 10 mesi = cca. 880 mila euro.

Affitti, vitto e spesa locale dei docenti e tutores. Architettura ha circa 40 docenti strutturati, 20 docenti a contratto (sia domestici – che selvatici, i cosiddetti visiting professor) e 20 tutores. Qui il conto si complica. Ricordiamo: vogliamo stimare la spesa diretta su Alghero. Sarebbe dunque sbagliato fare una semplice somma dei redditi netti dei docenti: comprare libri su Amazon, una RC Auto su Directline o un televisore Samsung a Sassari non lascia niente ad Alghero. Se lo compro ad Alghero, solo la quota del ricarico del venditore diventa reddito algherese (il resto va alla Samsung e alla distribuzione all’ingrosso); per un pacchetto di sigarette, solo il ricarico del tabaccaio diventa reddito algherese, il resto va alla Phillip Morris, alla distribuzione e allo Stato… Insomma, avete capito.

I docenti a contratto rendono poco: con una permanenza media di 10 giorni all’anno e una spesa per vitto e alloggio giornaliera di circa 90 euro, arriviamo a circa 20 mila euro annui.

I tutores hanno una permanenza maggiore, circa 60 giorni all’anno, ma anche una spesa giornaliera minore (tenendo conto anche che alcuni sono residenti ad Alghero): circa 20 euro, per cui il contributo dei tutores è di altri 20 mila euro all'anno.

Per i docenti strutturati, assumendo una permanenza media di 270 giorni (non tutti sono residenti ad Alghero) e una spesa diretta algherese che si trasforma in valore aggiunto di 30 euro al giorno, arriviamo a circa 320 mila euro.

Analogo conto possiamo fare per il personale tecnico-amministrativo, 10 persone, 300 giorni (qualche giorno in più dei docenti), 30 euro al giorno: circa 90 mila euro all'anno.

Quindi, tutti insieme, circa 450 mila euro.

Spesa locale del Dipartimento. Qui entra in gioco tutta la spesa ad Alghero fatta direttamente dal Dipartimento di Architettura. Non prenderemo in considerazione la spesa totale, dobbiamo mozzarne un pezzo – infatti anche qui vale la storia dei libri su Amazon e dei televisori Samsung (va bene, Architettura non compra esattamente tonnellate di televisori, ma non divaghiamo). Qui, la spesa è di circa 200 mila euro annui, e comprende cancelleria, materiali di consumo, arredamenti, lavori di manutenzione, pulizie, servizi, e così via.

Progetti. I Dipartimento attrae risorse, progetti di ricerca, commesse “conto terzi”, consulenze per le pubbliche amministrazioni; e tutto questo poi si trasforma in spesa ad Alghero: beni, servizi, contratti di collaborazione per nostri laureati e per professionisti locali, convegni, … Ripulendola di spese che non rimangono ad Alghero, ci avviciniamo a circa 400 mila euro annui.

A questi si deve aggiungere la spesa su Alghero per l’organizzazione degli eventi, convegni internazionali, conferenze, scuole estive: altri 150 mila euro.

La somma fa il totale. E noi sommiamo: affitti studenti 930 mila, più vitto studenti e spesa per lo studio 880 mila, più spesa locale docenti e tutores 450 mila, più spesa locale del Dipartimento 200 mila, più progetti ed eventi 550 mila; totale circa 3 milioni di euro.

* * *
Oltre agli “effetti esterni”, dal conto abbiamo escluso tutte le spese straordinarie su Alghero per Architettura, pensiamo solo all’investimento europeo e regionale su Santa Chiara, che è arrivato ad Alghero con il vincolo di rendere quella una sede universitaria.

E ricordate, abbiamo calcolato solo il valore aggiunto per Alghero, quindi, solo quella parte della spesa che direttamente diventa reddito per qualcuno ad Alghero. Facciamo un ulteriore piccolo salto e trasformiamolo in occupazione. Il reddito medio italiano è di circa 30 mila euro, quindi i tre milioni equivalgono a circa 100 posti di lavoro algheresi, che sono – nota bene – oltre e in aggiunta alla sessantina di persone che il Dipartimento impiega direttamente.

Ecco, dunque, l'indotto diretto di tre milioni di euro, e un impatto occupazionale di oltre 150 posti di lavoro. Sono poche, pochissime imprese del territorio con un tale impatto economico.

Di tanto in tanto qualcuno mi chiede: “Ma quanto ci rende Architettura? Non è meglio farci degli alberghi a 42 stelle?, ...” Non tutto vale per il suo valore di mercato. Ad esempio la libertà: è molto bene che non mi è permesso procurarmi uno schiavo. Altrimenti, se ce l’avessi, subito gli ordinerei: “Dagli questi tre oboli, visto che deve assolutamente trarre profitto da ogni cosa.”